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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Referendum SI o NO? Come la penso io ...

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Anche se ho cercato di far presente anche le ragioni del SI, è chiaro che la maggioranza dei miei post sono stati sulle motivazioni per il NO ed è questo che io voterò  proprio guardando al merito della riforma costituzionale della magistratura e non della giustizia e del suo funzionamento, come molti dei suoi sostenitori sostengono. A mio avviso le ragioni del No prevalgono per un motivo sostanziale: la modifica di sette articoli della Costituzione rischia di peggiorare i problemi che realmente esistono, oltre a rendere più debole l’ordine giudiziario rispetto agli altri poteri dello Stato. Quest’ultimo punto, poco sottolineato e affrontato, di fatto modifica gli equilibri tra gli Organi dello Stato che l’attuale Costituzione garantisce. Il fatto che chi ha elaborato questa riforma non ci abbia pensato mi lascia alquanto perplesso, inoltre molti aspetti vengono lasciati ad una legislazione successiva per la quale il Governo “promette” dialogo ma il testo è stato blindato senza alc...

Progetto "Caffelatte": una esperienza di integrazione

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 È avvenuto nell'Istituto Superiore Statale “A. CASTIGLIANO” di Asti è una scuola professionale con corsi quinquennali di Manutenzione e assistenza tecnica, Produzioni industriali e artigianali, Servizi socio-sanitari. Considerata la tipologia della scuola, che permette agli utenti un più immediato inserimento nell’attività lavorativa, rimarchevole è la percentuale di studenti provenienti dalle fasce economicamente più deboli e di studenti di nazionalità straniera. Quello che viene qui presentato a cura di Paolo Maccario  è un progetto di integrazione dal nome – stimolante come il progetto stesso – di “Caffelatte” che apre anche alla individuazione di strategie innovative esportabili in altri contesti extrascolastici. Qui un corto realizzato dagli stessi studenti: https://www.youtube.com/watch?v=d5yTRXqYxBg Qui una ampia descrizione del progetto: http://www.cpm-italia.it/files/pdf/ProgettoCaffelatte.pdf

Il Pentagono ordina ai vertici dell'esercito di rimuovere i programmi Anthropic

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La causa? Divergenze sulle condizioni etiche di utilizzo di tale tecnologia che Anthropic non intende lasciar cadere Lo scontro tra  Anthropic  e il Dipartimento della Difesa americano nasce da una collaborazione avviata negli anni precedenti per sperimentare l’uso dei modelli linguistici della società, tra cui Claude, in attività di analisi dati, supporto decisionale e gestione di grandi volumi di informazioni utili alla difesa.  Durante il rinnovo degli accordi, tuttavia, sono emerse profonde divergenze sulle condizioni di utilizzo di tale tecnologia: Anthropic intende mantenere limiti etici sull’uso della propria tecnologia, come il divieto di integrazione in  sistemi d’arma autonomi  e restrizioni sulla  sorveglianza di massa , mentre il Pentagono ha respinto tali vincoli, affermando che l'esercito deve essere in grado di utilizzare la tecnologia per "qualsiasi uso lecito". Il mancato accordo ha portato alla rottura dei rapporti, con il Dipartimento del...

Referendum: opinioni a confronto

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La rivista Il Mulino ha in queste settimane ospitato tanto pareri favorevoli alla Riforma della Magistratura, quanto pareri negativi pubblicando sempre in parallelo due articoli di opinioni contrapposte. Questo per favorire una scelta responsabile; ecco i link di quanto fino ad oggi pubblicato 1)  gli interventi di  Nicolò Zanon  (per il sì)  e  Rocco Gustavo Maruotti  (per il no) 2)  i contributi di  Massimo Siclari   (per il sì)  e  Giuliano Cazzola  (per il no) 3) le opinioni di  di  Stefano Ceccanti   (per il sì)   e  Giovanni Bachelet  (per il no) Sono anche disponibili in anteprima, anche questi ad accesso libero,  gli articoli che la  rivista “Quaderni costituzionali”  dedica alla revisione costituzionale del Titolo IV nel fascicolo 1/2026 (in corso di stampa).

Gli evangelicali: la guerra all’Iran è scritta nella Bibbia.

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Trump sta sovvertendo la liberaldemocrazia   a stelle e strisce. E siccome siamo in America, paese fondato sulla religione di sé stesso, la rivoluzione trumpiana si autoproclama in missione celeste. Confermata dalle preghiere per il presidente taumaturgo amministrate nello Studio Ovale dal predicatore di giornata. Assistiamo alla nazionalizzazione di Gesù Cristo secondo canoni apocalittici di stampo evangelicale. Il 6 marzo trenta deputati democratici hanno scritto all’ispettore generale del dipartimento della Difesa – non Guerra, definizione ufficiale, perché a rivoluzione in corso ognuno si chiama come gli pare – per denunciare il catechismo da crociata imposto alla truppa da alcuni comandanti.  Costoro spiegano che “gli attacchi americani e israeliani accelerano il ritorno di Gesù Cristo” perché rispondono al “piano di Dio”. In linea con l’interpretazione del governo che “presenta pubblicamente la politica americana in Medio Oriente in termini esplicitamente ...

Nuova riaffermazione del CdI sulla Venezi e conseguenti dimissioni di Tortato. Io la vedo così ...

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Complimenti a Brugnaro che, come Sindaco uscente, cerca di blindare con il Consiglio di Indirizzo la nomina della Venezi alla Fenice con un festante Federico Mollicone, responsabile cultura di Fratelli d'Italia, che gaudente afferma: «Auspichiamo che questo passaggio possa riportare l'armonia all'interno di questa prestigiosa istituzione»….se sono queste le modalità: auguri! Perderanno un po’ di abbonati? A loro di questi non importa nulla anche se sono la città. D’altra parte rappresentano solo il 30% degli spettatori e se non rinnoveranno l’abbonamento libereranno solo posti per altri biglietti venduti a caro prezzo ai turisti. Quindi che la Fenice sia a Venezia per loro è un caso e del rapporto con la città non gliene può calar de meno.  D’altra parte le due amministrazioni Brugnaro non hanno forse portato a compimento la scelta di una monocultura turistica a Venezia? Quindi lui è coerente con se stesso. Dopo questo CdI sono però giunte le dimissioni del Maestro Alessand...

Moschea sì, moschea no - La mia opinione

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A Zelarino (Comune di Venezia) è stata realizzata una chiesa ortodossa con una grande capienza con annesso patronato e ampio parcheggio. Il complesso fa capo all'associazione cristiana moldava, che a sua volta dipende dal Patriarcato di Mosca. Un simile progetto ancora più grande sarà realizzato in Via Longhin a Padova. È un bel segnale, di diritto alla libertà religiosa presente nella nostra Costituzione, di dialogo culturale e di integrazione sociale e non di “tolleranza”, termine che non mi piace perché quando questa poi finisce cosa accade? per la tolleranza, una volta c'erano le case diceva Paul Claudel e stop. Bisogna invece imparare a dialogare, confrontarsi, accompagnare, integrare nel rispetto reciproco senza disperdere o annacquare le diverse identità. Quando a Mestre di recente stato proposto la costruzione di una Moschea in un’area periferica c’è stata una sollevazione popolare contraria facente capo alla Lega e, più in generale, alla destra politica. Oggi nel perco...

No alla guerra: solo uno slogan?

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È così se non si scende ad analizzare con realismo il contesto e cercare il male minore e il bene possibile nel compromesso tra le parti in conflitto. Se si fa questo sporcandosi le mani con empatia e non con simpatia per l’umo o per l’altro dei contendenti, ascoltando le ragioni di ambedue, rifiutando ogni ideologismo, sforzandosi di risalire nel tempo analizzando quanto è accaduto e quanto sta accadendo nell’intera area dove si svolge in conflitto, uscendo dalle logiche legate all’ombelico, si è “Artigiani della pace”, altrimenti no. L’artigiano ha imparato l’arte da un altro. Su questo si articola l’attività dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace dalla quale tutti avremo da imparare qualcosa ( https://rondine.org/chi-siamo/la-storia-e-il-futuro/ ). I nazionalismi e le identità nazionali (ma quest’ultima che cos’è?) oggi riprendono quota ma è importante chiedersi come si fa ad essere un “noi” senza che questo sia o diventi un essere “ contro  gli altri” ed essere invece ...

Discorso immaginario Francesco d'Assisi: Io non abito lì

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di Fabio Tesser «Fratelli e sorelle,  mi avete chiamato qui. Avete aperto una teca, avete acceso luci, avete disposto fiori. Porterete i vostri figli, le vostre preghiere, le vostre attese. E io vi domando - non per rimprovero, ma per amore: che cosa venite a cercare? Le mie ossa? Io le ho lasciate volentieri alla terra. Non sono mai state il luogo dove Dio abitava. Io ho conosciuto un sepolcro vuoto. E da lì ho imparato che «Dio non si trattiene». Se il Signore è risorto, perché lo cercate tra le cose ferme? Se Cristo vive, perché lo volete custodire? Quando camminavo per le strade, non avevo nulla da mostrare. Né reliquie, né segni, né potere. Avevo solo una Parola che bruciava nel cuore e dei poveri che mi insegnavano a capirla. Mi dite che la fede ha bisogno di vedere. Io vi dico che «la fede ha bisogno di servire». Mi dite che l’uomo cerca un contatto. È vero. Ma il contatto che salva non è con le ossa dei santi, è con la carne viva dei fratelli feriti. Avete riempit...

Cristianesimo e Islam: Domanda e risposta sul tema del femminile

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Venerdì 20 febbraio nella Parrocchia della Trinità di Mestre si è svolto un incontro sul tema “La verità nella ricerca di Dio: Incontro tra religioni”. Al dialogo tra don Fabiano Longoni e l’imam Kamel Layachi è seguito un dibattito ed una delle domande poste ha riguardato il ruolo della donna. La trascrizione della domanda e delle risposte che qui si riporta risente del parlato. Domanda:  Nella Chiesa cattolica il ruolo della donna si è evoluto, nel senso che ad esempio soltanto 50 anni fa aveva un ruolo molto diverso che la cultura di oggi non accetta più. In generale nelle chiese cristiane c'è una discussione, un'evoluzione con diversi esiti. Ad esempio, nella Chiesa cattolica, non esiste ancora il sacerdozio femminile, mentre nelle chiese evangeliche le donne possono essere pastori o rivestire ruoli dirigenziali che un tempo erano riservati solo agli uomini.  La domanda è se pensate che la ricerca della verità comporti anche un evolvere nel tempo con possibili cambiam...

Festa della Donna: Donna e cristianesimo oggi, tra Vangelo, storia e futuro

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  Parlare oggi di donna e cristianesimo non significa inseguire una polemica culturale, né fare una "difesa d'ufficio" della Chiesa. Significa tornare al punto sorgivo: Gesù e il suo modo di guardare la donna. Nel Vangelo, infatti, la donna non è una figura di contorno. È spesso soggetto spirituale, interlocutrice, testimone, discepola. La Chiesa, lungo i secoli, ha conosciuto anche contraddizioni e ritardi (inermi di fronte a mentalità patriarcali, strutture sociali ingiuste, riduzioni moralistiche). Ma nel cuore del cristianesimo resta una certezza: la dignità della donna è iscritta nella logica dell'Incarnazione. Il cristianesimo, quando è fedele a se stesso, non "usa" la donna come simbolo: la riconosce come   persona, coscienza, vocazione. Gesù e le donne: una rivoluzione senza clamore. Nel contesto storico del I secolo, Gesù compie gesti dirompenti con una naturalezza disarmante: ·       parla con la samaritana e le affid...

Oltre quattro israeliani su cinque appoggiano “Ruggito del leone”

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Una larga maggioranza di cittadini israeliani, l’82%, approva l’operazione militare “Ruggito del leone” in corso contro l’Iran. Il dato è fornito dall’Israel Democracy Institute, che ha condotto una rilevazione su un campione di 599 persone tra il 2 e il 3 marzo. Il sostegno, informa l’istituto, è quasi plebiscitario nella popolazione ebraica del paese (93%), con un minimo del 76% tra gli elettori che si definiscono di sinistra e un massimo del 97% tra chi si dice di destra. Scende invece al 26% complessivo tra gli arabi israeliani. Riguardo al contrattacco iraniano, il 74% degli ebrei israeliani si considera «abbastanza o molto» al sicuro, mentre è così per appena il 15% degli arabi. Le percezioni di donne e uomini differiscono in modo notevole. Tra gli ebrei, si sentono relativamente protetti l’81% degli uomini e il 67,5% delle donne. Tra gli arabi, il dato cala al 22% tra gli uomini e all’8% tra le donne. Nella componente ebraica la maggioranza ritiene che l’operazione debba continu...

Guerra all'Iran: cosa ne pensano gli americani?

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Bibi Netanyahu aveva le sue ragioni per scatenare questa nuova crisi mediorientale.  L’egemonia regionale d’Israele  non può essere completata fino a che sopravvive il regime degli ayatollah. Ma Trump? Appena sei giorni fa al Congresso, nell’ora e 47 minuti del suo discorso sullo stato del’Unione – il più lungo nella storia dei presidenti – Donald Trump aveva dedicato alla minaccia iraniana solo tre minuti. Una settimana più tardi  continua a non dare spiegazioni valide , credibili, per aver spinto l’America a combattere come i suoi predecessori che sbeffeggiava, l’ennesima guerra mediorientale senza fine.

"Per parlare di Israele" e capire come si è arrivati a questo punto ...

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Dopo il  reportage da Gaza  dello storico francese Jean-Pierre Filiu, il nuovo libro di Altrecose torna a dare strumenti per la comprensione e la discussione sulla crisi israelo-palestinese, con uno sguardo sulla storia dello stato di Israele e su come sia arrivato a essere quello che è oggi. Si intitola  Per parlare di Israele  e lo ha scritto Daniel Sokatch, a capo del New Israel Fund, un’organizzazione non profit statunitense “per il cambiamento democratico in Israele” dedicata a sostenere e sovvenzionare le attività di convivenza e integrazione pacifica in Israele, che ha raccolto di recente oltre tre milioni di dollari di aiuti per la popolazione di Gaza. Per parlare di Israele  è un libro utile, come dice il titolo, per continuare a partecipare alla discussione e ad avere speranza in una soluzione, proprio ora che quello che succede a Gaza sembra perdere attenzione e interesse.  Qui puoi leggere  un estratto dell’introduzione, mentre per acquista...

Controllare l'Iran significa per gli Usa liberare risorse per contrastare Pechino

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Zineb Riboua, analista dell'Hudson Institute, afferma che  Pechino ha investito per anni capitali politici, tecnologici ed energetici per trasformare la Repubblica islamica in un asset funzionale alla propria architettura mediorientale.  Non un alleato ideologico da difendere a ogni costo, ma una piattaforma di influenza, accesso e pressione indiretta sugli Stati Uniti.  L'energia è il pilastro di questo rapporto. La Cina assorbe la quota largamente maggioritaria delle esportazioni petrolifere iraniane via mare, spesso a prezzi scontati e attraverso circuiti che aggirano le sanzioni. Dal 2021 il valore cumulato di questi acquisti ha superato le centinaia di miliardi di dollari, rendendo Pechino il principale ossigeno finanziario del regime. Il partenariato strategico venticinquennale firmato nel 2021 – con impegni d'investimento stimati fino a 400 miliardi di dollari – ha formalizzato una relazione che era già strutturale. Però, sottolinea Riboua, quell'accordo non era ...

Diffusa una bozza di Costituzione palestinese

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Nessuno ne parla ma i punti almeno "discutibili" sono molti a partire dall'essere uno Stato confessionale sulla base della Sharia Nel febbraio 2026 è stata diffusa una bozza di Costituzione palestinese, presentata all’attenzione del Presidente Mahmoud Abbas. Si prevede che l’Islam sia la religione ufficiale, che la Sharia sia la fonte primaria dell’ordinamento giuridico e che il Cristianesimo abbia uno status e che i diritti dei cristiani siano rispettati. Ne consegue che il rispetto dei culti diversi dall’Islam è ristretto ai soli cristiani, anche se l’art. 37 prevede che la libertà di praticare riti religiosi e di istituire luoghi di culto per i seguaci di religioni monoteiste è un diritto regolato dalla legge.  Si dispone che l’Organizzazione per la liberazione della Palestina è la sola rappresentante dei palestinesi. Gli ebrei non sono né menzionati né previsti. Si prevede il diritto di ritorno dei rifugiati, ma verso dove non si sa. ( BiGio )

La spiegabile monotonia di Sanremo 2026

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Un'edizione sotto anestesia del Festival, caratterizzata dalla conduzione monocorde di Carlo Conti e da una scaletta piatta, priva di guizzi e timorosa di affrontare l'attualità Un evento, certo, com’è da sempre e come resterà probabilmente ancora e ancora; ma stavolta un evento affaticato, spompo, con il fiato corto. In tanti hanno scritto, alcuni con rimpianto e altri con sottile piacere, di restaurazione, normalizzazione, transizione; e poi soprattutto di noia, di un Sanremo annoiato per chi lo ha fatto e piuttosto noioso per chi lo ha guardato da casa. A voler indicare un solo aggettivo per definire il festival del 2026, è stato  monotono , proprio inteso come  mono-tòno , cinque serate e tutto il contorno modulati tutti sempre allo stesso modo: monocorde, piatto, ripetitivo. È lo stile di conduzione di Carlo Conti. L'opinione di Luca Barra è a questo link: https://www.rivistailmulino.it/a/la-spiegabile-monotonia-di-sanremo-2026?&utm_source=newsletter&utm_medi...

Una lettera da Neve Shalom nuovamente in giornate di paura e ansia.

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Ancora una volta abbiamo iniziato la giornata con sirene e lanci di razzi, mentre gli Stati Uniti e Israele davano il via a una nuova operazione contro l’Iran. Noi, come gran parte del Paese, abbiamo trascorso gran parte della giornata nei rifugi e nelle stanze di sicurezza , mentre i missili diretti all'aeroporto, o a qualsiasi punto del Paese, piovevano su di noi. Quella che avrebbe dovuto essere una giornata di riposo, una giornata tranquilla nel mese sacro del Ramadan, una giornata in cui avremmo potuto passeggiare all'aperto per goderci i primi segni della primavera, è stata invece una giornata di rinnovata paura e ansia. Ancora una volta, siamo coinvolti in una battaglia di enormi ego, intransigenza e miopi interessi economici. Nonostante le parole audaci, è dubbio che l'operazione attuale porterà benefici alla popolazione della nostra regione, o ai cittadini iraniani martoriati e in difficoltà. A noi, che ci opponiamo alla violenza, è chiaro che sono i civili innocen...