Una dichiarazione di Sadmir Aliovski chiarificatrice
Sadmir Aliovski, presidente e Ministro di Culto della Comunità Islamica Veneziana ha rilasciato a Il Gazzettino una dichiarazione che rispecchia quanto ho capito frequentando alcune comunità islamiche.
«Ritengo che il diritto di culto sia un diritto fondamentale e che la libertà religiosa appartenga intrinsecamente alla persona. Allo stesso modo, sono pienamente d'accordo sul fatto che la libertà, la dignità e i diritti delle donne debbano essere garantiti e rispettati, così come sancito dalla Costituzione italiana». E Aliovski ammette: «Purtroppo, dobbiamo riconoscere che nel mondo musulmano esistono ancora situazioni di discriminazione, imposizione e mancanza di rispetto nei confronti delle donne. Proprio per questo è importante distinguere tra la religione e le usanze, le tradizioni e le culture presenti nei diversi Paesi a maggioranza musulmana. Per esempio, fenomeni come le cosiddette "spose bambine" non possono essere attribuiti automaticamente all'Islam, in quanto nel mondo musulmano convivono realtà culturali molto diverse, dalle tradizioni asiatiche a quelle mediorientali, fino alle comunità musulmane europee. Le usanze e le tradizioni possono quindi essere molto differenti da una comunità all'altra e non rappresentano la religione islamica nel suo insieme. Quando queste pratiche violano la dignità e i diritti delle persone, soprattutto dei minori, devono essere contrastate con fermezza».
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