"Stare nel Mezzo": una poesia un programma di vita

Stare nel mezzo

  di Enrico D’Ambrosio, prete di Bergamo


 Una poesia che è un programma di vita per chi vuole ed è realmente un "facitore di pace"


 

Stare nel mezzo, 

è arte sottile,
è corpo che regge
tra due fuochi,
voce che non tace quando il mondo urla

 

Stare nel mezzo, 

tra chi urla per vendetta 

E chi tace per paura. 

Dove il colpo è già inferto 

e il pianto non ha ancora trovato voce

 

Stare nel mezzo, 

dove nessuno vuole stare: 

senza sapere, senza sicurezze, 

tra chi ha fatto male
e chi lo ha subito

 

Stare nel mezzo 

non è equidistanza,
è equi-prossimità
all’uno e all’altro.
Perché nessuno si salva da solo
 

 

Stare nel mezzo, 

non giustifica,
non abbandona.
Non separa.
Tiene insieme.
Sogna ancora una scintilla nella città che brucia 

 

Stare nel mezzo, 

è sospendere il giudizio 

mentre tutti sparano sentenze, è

 dire “tu conti” ed "io ci sono” 

anche se il cuore trema. 

Scommettere sul bene 

che resta anche nel colpevole

 

Stare nel mezzo, 

– non a metà – con tutto te stesso. 

Finché non nasce un’altra possibilità. 

È un mestiere da folli, 

quello di chi tiene aperto il cielo per altri

 

Stare nel mezzo 

è diventare ponte, 

è fare spazio al futuro prima che arrivi. 

E chiamarlo, silenziosamente, 

col nome dell’amore. 

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