Prima intristiva, oggi mette solo di buon umore.
Questa mattina, 14 luglio, nell'aprile i giornali sono rimasto prima incuriosito, poi sorpreso, quindi mi ha preso il buon umore: di nuovo la Venezi nelle cronache con affermazioni che non potevano non suscitare ilarità.
C'è da chiedersi in quale pianeta o in quale realtà parallela via. Come può, per esempio, affermare che il ministro Giuli non l'ha mai difesa? Che il Sovrintendente Colabianchi doveva "parlare" con l'Orchestra e il Coro? Certo non l'ha fatto ma non si trattava di "parlare" ma di concordare, come accade da sempre in tutti i teatri lirico-sinfonici, un Direttore Stabile con il quale c'era già stima reciproca e conoscenza. Lei a Venezia nessuno l'aveva mai vista.
Viene da chiedersi: ci fa o ci è? Oppure, vuole prenderci tutti per in giro sperando che nessuno si ricordi delle esternazioni a suo favore e sostegno di Giuli, Mazzi, Brugnaro? (in calce solo alcuni esempi).
Certo, dopo il benservito, tutti sono scomparsi ed è rimasto solo il povero Colabianchi con il cerino in mano e l’aria spersa.
Su una cosa ha ragione: come l’indicazione di lei come Direttore Stabile era con estrema probabilità giunta da fuori (dall’alto), anche l’averla liquidata di certo non è stato di certo un colpo di testa del solo Sovrintendente dopo un’intervista nella quale aveva reiterato attacchi al Teatro, al suo corpo dirigente, ai lavoratori offendendo ad alzo zero. Spera ci si dimentichi anche di questo?
Povera, (sedotta), usata e abbandonata! In questa occasione qualcuno l’ha definita un “novello Calimero”
(BiGio)
PS: La Venezi ora ha un suo Blog: https://www.beatricevenezi.it/
Qui invece potete vedere l'intervista della quale prende il via l'articolo:
https://www.youtube.com/watch?v=Aldftk1Js5M&list=PLVTclPQ--UBuizjH95P2s0FRrpN5wB-Zb
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