La Danimarca è pronta a combattere gli Usa per la Groenlandia

L’esercitazione Arctic Endurance avviata a gennaio è servita
per portare sacche di sangue ed esplosivi a Nuuk. Per Copenaghen l’isola è importante da un punto di vista simbolico e strategico. L’America non è più un alleato: bisogna puntare a nordici, Canada e altri europei.

"La Danimarca è pronta alla guerra. Non all’Est. Ma nelle bianche distese ghiacciate dell’Ovest. Ovvero in Groenlandia"

È quanto confermato dall’emittente radiotelevisiva pubblica Danmarks Radio (Dr), che citando 12 fonti anonime di alto livello delle Forze armate e del governo danesi e degli apparati francesi e tedeschi ha rivelato che Copenaghen a gennaio si è davvero preparata a uno scontro militare con Washington. Gli aerei che hanno portato i soldati di quella che ufficialmente era l’esercitazione Arctic Endurance avevano con sé sacche di sangue per i feriti ed esplosivi per far saltare le piste d’atterraggio degli aeroporti di Nuuk e Kangerlussuaq. 

La presenza di altre nazioni serviva ad aumentare il prezzo di un’eventuale offensiva militare degli Stati Uniti. Non ci si aspetta(va) certo di poter sconfiggere l'America sul campo. Il punto è rendere l’attacco talmente costoso su altri piani – politico, di soft power – da costringere la Casa Bianca a rivalutare l’opzione militare.

(Limes: Roger Anton Calvello)

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