Mutilazioni genitali femminili, verso un graduale cambiamento
Oggi è la Giornata internazionale della “tolleranza zero” contro le mutilazioni genitali femminili. Secondo l’Onu, oltre 230 milioni di ragazze e donne sono state sottoposte a tali pratiche, che costituiscono una violazione dei diritti umani. Amref Italia: dall'Africa all'Europa prosegue l'impegno in una prospettiva di ascolto, promozione, empowerment
circa 4 milioni all’anno, di cui oltre 2 milioni prima dei cinque anni di età - sono state sottoposte a tali pratiche, che costituiscono una violazione dei diritti umani e in particolare dei diritti fondamentali delle ragazze e delle donne. I pericoli sono altissimi: si stima che altri 22,7 milioni di ragazze rischino la stessa sorte entro i prossimi quattro anni, a meno che non si acceleri un’azione adeguata. Per questo il tema scelto per gli eventi odierni è: «Porre fine alle mutilazioni genitali femminili entro il 2030». Eppure, evidenzia al contempo l’Onu, il tasso di declino dovrebbe essere «27 volte più veloce per raggiungere» in tempo tale traguardo.
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