Iran - Un appunto per gli smemorati: dove son finiti gli accordi del 2015 che regolavano il nucleare iraniano? chi li ha interrotti?

Il 14 luglio 2015, l'Iran e il P5+1 (USA, UK, Francia, Russia, Cina + Germania) firmarono l'accordo finale sul nucleare iraniano. Che fine ha fatto? chi l'ha interrotto per poi riproporlo al centro di ogni motivazione?

In base all'accordo, l'Iran accettò di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento, di tagliare del 98% le riserve di uranio a basso arricchimento e di ridurre di due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni. Per i successivi quindici anni l'Iran avrebbe potuto arricchire l'uranio solo al 3,67%. L'Iran si impegnò inoltre di non costruire alcun nuovo reattore nucleare ad acqua pesante per lo stesso periodo. Le attività di arricchimento dell'uranio furono limitate a un singolo impianto, utilizzando centrifughe di prima generazione per dieci anni, mentre altri impianti sarebbero stati convertiti per evitare il rischio di proliferazione nucleare. Per monitorare e verificare il rispetto dell'accordo da parte dell'Iran, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) avrebbe avuto regolare accesso a tutti gli impianti nucleari iraniani[3]. In cambio del rispetto dei propri impegni stabiliti nell'accordo, l’Iran avrebbe ottenuto la cessazione delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, dall'Unione europea e dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (emanate con la risoluzione 1747) a causa del suo programma nucleare.

Le sanzioni vennero effettivamente rimosse nel gennaio 2016, tuttavia, nonostante l'Iran fosse pienamente conforme all'accordo, come confermato dagli ispettori dall'AIEA[4], nel maggio 2018 gli Stati Uniti di Donald Trump si ritirarono unilateralmente dall'accordo e reimposero le sanzioni, incluse quelle secondarie. Di conseguenza, tali sanzioni secondarie statunitensi si applicarono a tutti i Paesi e aziende del mondo che intrattenevano rapporti commerciali con l’Iran, escludendolo di fatto dal sistema finanziario internazionale e rendendo nulle le disposizioni economiche previste dall'accordo sul nucleare. In risposta, a partire dal luglio 2019 l’Iran iniziò a riprendere gradualmente l’arricchimento dell’uranio e ad ampliare il proprio programma nucleare, in conformità con il paragrafo 36 dell'accordo sul nucleare, che stabilisce che, qualora una delle parti violi l’accordo e imponga sanzioni, l’Iran ha diritto a ridurre i propri impegni.

E ora dopo i bombardamenti di ieri che accadrà? I due sedicenti “padroni” del mondo che faranno? Basta uccidere un tiranno per cambiare le sorti di un paese oppure? Riflettiamoci su ...

(Bigio)

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