Un uomo palestinese racconta la brutale aggressione sessuale subita per mano di coloni israeliani

L'uomo ha dichiarato che i suoi aggressori lo hanno spogliato nudo, picchiato e gli hanno legato i genitali con delle fascette di plastica, una versione confermata dai familiari e da un attivista per i diritti umani che sono stati a loro volta picchiati.


I coloni, mascherati e armati di bastoni, hanno picchiato e preso a calci lui, suo padre e due attiviste. Dopo aver legato gli altri per polsi e piedi con delle fascette di plastica, hanno fatto lo stesso anche con lui. Uno degli aggressori ha usato un coltello da caccia per tagliare i pantaloni e poi la biancheria intima del signor Abualkebash, ha detto. Con l'occhio sinistro ancora nero e insanguinato, ha descritto l'aggressione nel punto esatto in cui era avvenuta. Secondo quanto riferito dai familiari, i coloni hanno anche rubato le 400 pecore della famiglia, che rappresentavano la loro unica fonte di sostentamento, insieme a fedi nuziali e altri gioielli, telefoni cellulari, denaro contante e documenti d'identità. Questa è una prassi costante nel silenzio internazionale.

Il servizio del New York Time è a questo link:

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