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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Iran - Un appunto per gli smemorati: dove son finiti gli accordi del 2015 che regolavano il nucleare iraniano? chi li ha interrotti?

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Il 14 luglio 2015, l'Iran e il P5+1 (USA, UK, Francia, Russia, Cina + Germania) f irmarono l'accordo finale sul nucleare iraniano. Che fine ha fatto? chi l'ha interrotto per poi riproporlo al centro di ogni motivazione? In base all'accordo, l'Iran accettò di eliminare le sue riserve di  uranio a medio arricchimento , di tagliare del 98% le riserve di uranio a basso arricchimento e di ridurre di due terzi le sue  centrifughe a gas  per tredici anni. Per i successivi quindici anni l'Iran avrebbe potuto arricchire l'uranio solo al 3,67%. L'Iran si impegnò inoltre di non costruire alcun nuovo  reattore nucleare ad acqua pesante  per lo stesso periodo. Le attività di arricchimento dell'uranio furono limitate a un singolo impianto, utilizzando centrifughe di prima generazione per dieci anni, mentre altri impianti sarebbero stati convertiti per evitare il rischio di  proliferazione nucleare . Per monitorare e verificare il rispetto dell'accordo da part...

Mutilazioni genitali femminili, verso un graduale cambiamento

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Oggi è la Giornata internazionale della “tolleranza zero” contro le mutilazioni genitali femminili. Secondo l’Onu, oltre 230 milioni di ragazze e donne sono state sottoposte a tali pratiche, che costituiscono una violazione dei diritti umani. Amref Italia: dall'Africa all'Europa prosegue l'impegno in una prospettiva di ascolto, promozione, empowerment circa 4 milioni all’anno, di cui oltre 2 milioni prima dei cinque anni di età - sono state sottoposte a tali pratiche, che costituiscono una violazione dei diritti umani e in particolare dei diritti fondamentali delle ragazze e delle donne. I pericoli sono altissimi: si stima che altri 22,7 milioni di ragazze rischino la stessa sorte entro i prossimi quattro anni, a meno che non si acceleri un’azione adeguata. Per questo il tema scelto per gli eventi odierni è: «Porre fine alle mutilazioni genitali femminili entro il 2030». Eppure, evidenzia al contempo l’Onu, il tasso di declino dovrebbe essere «27 volte più veloce per raggiu...

Giornata contro la tratta: 27 milioni di vittime, soprattutto donne e migranti

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  L'appuntamento per la Giornata mondiale istituita da Papa Francesco nel 2015 è per domenica 8 febbraio. Tema scelto per l’edizione di quest’anno è “La pace comincia con la dignità. Un appello per porre fine alla tratta”. L’evento è coordinato dalla rete internazionale Talitha Kum Negli anni i dati, non solo in Perù, sono cresciuti notevolmente. Secondo le Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo oggi sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti e persone costrette alla fuga per via dei conflitti, dei cambiamenti climatici. Si va dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitù domestica fino alle nuove modalità di sfruttamento online . https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-02/giornata-tratta-vittime-caritas-gesuiti.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Convivere con il potere invece di vigilare. Il "Post" di Bezos licenzia 330 giornalisti su 800

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  Jeff Bezos non ha solo appena licenziato 300 giornalisti su 800: ha semplicemente posto fine al  Washington Post  per come lo abbiamo sempre conosciuto. È un colpo, quello del numero uno di Amazon ed editore del  Post  dal 2013, che ridefinisce l’identità di una testata storica e la sua relazione con la realtà. Una mutazione, più che un riassetto.  il  Post  non sta solo perdendo soldi, ma sta scegliendo una lenta distruzione del proprio marchio. Qual è oggi la missione del giornale, sul piano editoriale e su quello commerciale? Per approfondire questo è il link: https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/convivere-con-il-potere-invece-di-vigilare-il-post-di-bezos_104216?mnuid=522g32167g3ffd6cad0c9c5ff6fd3c264a93a2d951c66d50fd&mnref=s8fc,occ8f&utm_term=52367+-+https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/convivere-con-il-potere-invece-di-vigilare-il-post-di-bezos_104216&utm_campaign=L%27Avvenire+della+settimana&utm_medium=email&utm_s...

Nigeria, ancora rapimenti e violenze. Data alle fiamme una chiesa metodista

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Nel Paese africano assaltato un posto di polizia, rapite cinque persone e colpita una chiesa metodista: fortunatamente non ci sarebbe alcuna vittima. Intanto, un funzionario del governo ha fatto sapere che almeno la metà dei 166 cristiani rapiti nel nord lo scorso 18 gennaio sarebbe riuscita a fuggire durante l’attacco simultaneo a tre chiese. Nella foresta di Sambisa ucciso il numero due di Boko Haram.

Le foreste tropicali australiane emettono più carbonio di quanto ne catturino, secondo uno studio.

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Un nuovo studio pubblicato nella rivista Nature ha sollevato preoccupazioni importanti riguardo alle foreste tropicali umide in Australia, che ora emettono più carbonio di quello che captano. Questo rappresenta il primo caso documentato di foreste tropicali che passano da serbatoi di carbonio a fonti di emissioni. I ricercatori hanno analizzato quasi cinquant’anni di dati e hanno scoperto che intorno all’anno 2000, queste foreste hanno smesso di assorbire più carbonio di quanto ne emettessero, invertendo il loro ruolo. La principale causa identificata è l’aumento della mortalità degli alberi, che è raddoppiata rispetto ai decenni precedenti, mentre la crescita nuova non riesce a compensare questa perdita. Il cambiamento climatico e i cicloni sono tra i principali fattori responsabili di questa tendenza preoccupante. Le specie di alberi delle foreste pluviali australiane si sono evolute per prosperare in condizioni calde e umide, ma ora si trovano a fronteggiare temperature estreme e si...

Nigeria, almeno 170 morti in un attacco terroristico nel Kwara

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Un commando di uomini armati ha assaltato un villaggio nella parte centro-occidentale del Paese provocando una strage. Alcuni residenti hanno riferito che gli aggressori, ritenuti jihadisti che in passato avrebbero predicato nel villaggio, avevano intimato alla popolazione di rinunciare alla fedeltà allo Stato nigeriano e di adottare la Sharia, la legge islamica. Di fronte al rifiuto degli abitanti, i militanti avrebbero aperto il fuoco durante una predica. La portavoce della polizia dello Stato di Kwara, Adetoun Ejire-Adeyem, ha confermato che polizia ed esercito sono stati mobilitati per un’operazione di ricerca e soccorso, senza però fornire un bilancio ufficiale delle vittime. ( Fonte: VaticanNews )

Proseguono i contatti tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede

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In cerca  della “volontà” di “evitare strappi o soluzioni unilaterali rispetto alle problematiche emerse”. Il riferimento è all’annuncio del 2 febbraio, da parte della Fraternità, di prossime consacrazioni episcopali in programma il primo luglio. Un incontro tra il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernández, e padre Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, è stato fissato la settimana prossima.  “L’incontro – spiega il portavoce vaticano - sarà occasione per un dialogo informale e personale, che aiuti ad individuare strumenti efficaci di confronto che possano portare a risultati positivi”.

Iran: i colloqui sono finiti ma le trattave continuano

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La diplomazia è tornata in campo per scongiurare una nuova guerra in Medio Oriente. Tuttavia, i limiti di questa fase di dialogo appaiono evidenti. Le posizioni restano profondamente distanti: Washington chiede molto, ma Teheran è disposta a fare concessioni solo sul versante del nucleare militare – escludendo quello civile – e non intende aprire alcun negoziato né sui missili né sulla propria rete di alleanze. Finora, l’ipotesi di un attacco è stata evitata grazie a un’azione diplomatica multilivello. Doha ha favorito il contatto diretto tra le due parti; Mosca ha proposto di vigilare sull’arricchimento dell’uranio iraniano e offerto alla Casa Bianca di supervisionare i flussi delle esportazioni petrolifere; la Turchia, infine, spinge per un quadro negoziale più ampio, che includa anche una revisione   degli equilibri regionali e il sostegno di Teheran agli alleati in Medio Oriente. Eppure, anche l’approccio stesso dei due attori rischia di rallentare i negoziati. Trump ha dimostr...

Chiesa tedesca, il cardinale Woelki esce dal Cammino sinodale

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Un altro vescovo esce dal Cammino sinodale della Chiesa in Germania, che da giovedì 29 fino a sabato 31 gennaio si è riunito a Stoccarda per la sesta volta  dall’inizio di questa esperienza, iniziata dai presuli tedeschi a Francoforte nel 2019. Si tratta del  cardinale Reiner Maria Woelki, arcivescovo di Colonia , che la scorsa settimana in una lunga intervista con la radio diocesana,  Domradio.de , ha spiegato i motivi della sua decisione: «Per me il Cammino sinodale è finito», ha detto il porporato al giornalista Renardo Schlegelmilch. Per approfondire questo è il link: https://www.acistampa.com/story/33605/chiesa-tedesca-il-cardinale-woelki-esce-dal-cammino-sinodale