Israele non rinnova il visto del vice parroco di Gaza. Deve lasciare la missione dopo 8 anni
E' stato nei primi sette mesi della guerra, il volto della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza. Era stato padre Yusuf Asad infatti,viceparroco, ad organizzare quella gigantesca macchina dell'accoglienza quando cominciò l'offensiva di Israele nella Striscia dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre.In quei giorni infatti padre Gabriel Romanelli era fuori dalla Striscia per acquistare delle medicine e ha impiegato diversi mesi per ottenere il permesso di tornare. In quelle settimanepadre Yusuf si è occupato, insieme alle religiose che vivono nel compound della parrocchia, di tutte le necessità della gente.Ora padre Yusuf, missionario del Verbo Incarnato, originario di Asyut, in Egitto, dovrà lasciare Gaza. "Sfortunatamente, non gli stanno rinnovando il visto per stare qui, quindi dovrà partire per un'altra missione", riferisce in un video lo stesso Romanelli. "I suoi superiori gli diranno a tempo debito" la nuova destinazione "che sarà qui nella regione, senza dubbio". E quindi ieri nella parrocchia della Sacra Famiglia si è svolta una festa per vari motivi: per il Natale dei cristiani di rito orientale, per lo stesso compleanno del viceparroco e per salutarlo considerato che a breve dovrà lasciare la parrocchia."La gente è venuta a salutarlo perché nessuno sa quando dovràpartire. Non è facile, anche di questi tempi, a causa di tutte le burocrazie, i permessi e così via", dice ancora il parroco riferendo che "tutti erano molto commossi".
(RaiNews)
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