USA - Venezuela, sequestri e tensioni - Come leggere quanto avviene
Il sequestro della petroliera venezuelana Skipper da parte delle autorità statunitensi segna un nuovo punto di crisi fra Washington e Caracas. Da diverse settimane, gli USA stanno mettendo sotto pressione il governo di Nicolás Maduro, nel tentativo di provocarne la caduta. Dietro la vicenda si può, tuttavia, leggere anche altro. Da una parte, il modo di agire dell’amministrazione conferma l’enfasi della politica trumpiana sull’ostentazione ‘muscolare’ della potenza. Dall’altra, conferma la volontà di Washington di usare il ‘grosso bastone’ per ribadire la sua centralità negli affari dell’emisfero occidentale. Una ‘Dottrina Donroe’ che era stata in qualche modo anticipata all’epoca dell’insediamento e che nei mesi successivi ha trovato modo di esprimersi nei rapporti con molti Stati latino-americani. Apparentemente, una conferma di come, oggi, la politica USA guardi agli affari internazionali da una prospettiva ‘neo-imperiale’, che legittimerebbe le potenze egemoni a svolgere una sorta di azione di tutela sulle rispettive sfere di influenza, al fine di difendere e promuovere i propri interessi.
Gianluca Pastori, ISPI Senior Associate Research Fellow
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