Ricordati che sei nata intera

Ricordati che sei nata intera.
Non cercare mai nessuna metà.
Lo diceva la nonna:
se fossi nata equazione,
allora avresti il cuore a quadretti.
Non si mica nata a fette, o a spicchi. Che? Per caso ti senti un mandarino?
Manco gli somigli.
Sei nata intera.
Il mondo può sbucciarti, ma nessuno ha il diritto di dividerti.

E magari proverranno anche a farti sentire metà di qualcosa.
Perchè le metà spendono sempre un sacco di soldi per riempire il lato che credono mancare
ma tu non comprare mai cose a caso.
Le bancarelle del mondo sono plastica che dura poco ormai.
Ti sentirai intera quando non avrai più bisogno di conferme.
Quando cercherai solo chi ascolta, e non chi approva.
Quando ti inviterai a pranzo sola e il tuo silenzio non avrà paura.
Anzi, i silenzi che ti farai addosso saranno proprio le ragioni di cui avevi bisogno.
Sei intera non quando qualcuno ti tiene la mano,
ma quando te la lascia e tu sai ancora dove andare.
Perchè il tuo percorso è tuo.
E chi ti sta accanto ti accompagna. Mica ti completa.
Chi è accanto accoglie.
Mica getta  l'asfalto alla tua strada.
L'amore è condividere la propria interezza.
Non unire i pezzettini che sono rimasti in giro.
Nonna me lo ricordava sempre, e diceva:
"Io sono nata intera, con l'altra metà della mia mela ci ho fatto la sangria!".
E rideva.
E io le dicevo: "E nonno?".
"Nonno è quello con cui ho scelto di condividere il bicchiere".

Poesia di Giò Evan

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