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L'albero di Natale, simbolo cristiano

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La storia dell'albero di Natale, albero della vita, simbolo del Sacro Legno della Croce Di solito, posto vicino al presepe, simbolo - per tutti - cristiano. Ma anche l’albero non è da meno in merito al simbolismo cristiano: ciò non sempre si ricorda, pensando che sia semplicemente una tradizione cosiddetta “pagana”. Eppure, proprio  quell’abete evoca sia l’albero della vita piantato al centro dell’Eden, sia l’albero della croce di Cristo.  Secondo tradizioni nordiche, addirittura, l’albero deve essere ornato con mele (in ricordo dell’albero dell’Eden) e ostie (simbolo di Cristo fatto carne) sospese ai verdi rami; inoltre, tra i doni posti sotto l’albero, non dovrà mancare il dono per i poveri... La storia dell'albergo di Natale di Antonio Tarallo è a questo link: https://www.acistampa.com/story/33071/lalbero-di-natale-simbolo-cristiano?utm_campaign=ACI%20Stampa&utm_medium=email&_hsenc=p2ANqtz-8h9Bu0SGfdIJz0Zrx_kpmzwEMcsYiZ7FryxRhAxFCOfNvGLVqR5n36AAWWmk6JubvyMRa6zyUyoBZ...

Hamas denuncia la truffa della Fratellanza Musulmana, spariti i fondi per gli aiuti

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Mezzo miliardo di dollari. È la somma che, secondo il ricercatore egiziano Maher Farghali, la Fratellanza Musulmana avrebbe sottratto alle donazioni destinate alla popolazione di Gaza Al centro dello scandalo c’è la fondazione Waqf al-Ummah – Ummet Vakfı, attiva in Turchia dal 2013 e legata ai Fratelli Musulmani. Farghali aggiunge che, nonostante lo scandalo, Waqf al-Ummah avrebbe avviato in questi giorni una nuova campagna di marketing su larga scala, con il coinvolgimento di figure mediatiche vicine ad Al Jazeera, studiosi religiosi, canali satellitari e conferenze in Turchia, tutte mirate a raccogliere ulteriori donazioni. ( Fonte: Moked )

Vivere e morire con dignità: un dibattito interessante

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STOP ATTACCHI HOUTHI. TREGUA NELL’INDOMED

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Gli Houthi, i ribelli indipendentisti del nord dello Yemen, hanno comunicato la sospensione dei loro attacchi contro Israele e contro le navi commerciali nel Mar Rosso a seguito del cessate il fuoco a Gaza, ponendo potenzialmente fine a oltre due anni di interruzioni al commercio marittimo globale.  In una lettera senza data pubblicata online e indirizzata all’ala militare del gruppo palestinese Hamas, le Brigate Qassam, gli Houthi hanno suggerito che la loro campagna di attacchi fosse “per ora” terminata. È una notizia enorme, “per ora” https://mailchi.mp/formiche/litalia-si-affaccia-nellindo-pacifico-7268526?e=0225c88c7b

A URNE CHIUSE L'IRAQ È PIÙ DIVISO DI PRIMA

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Gli iracheni hanno votato l’11 novembre per eleggere il nuovo parlamento, il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio dei ministri.    Il passaggio costituzionale  dal voto al governo   richiederebbe all’incirca quattro mesi ma, come dimostra la storia dell’ultimo ventennio, discordie e tensioni all’interno e tra i maggiori blocchi politici possono ritardare la formazione del nuovo esecutivo anche di un anno. I motivi della dilazione sono da ricercare soprattutto nella democrazia consensuale che è prevalsa in Iraq fin dal 2005, data della prima elezione post-Saddam Hussein svoltasi durante l’occupazione americana del paese, nella frammentazione politica e in un contesto regionale in cui l’Iran si è ritagliato un ruolo preminente negli affari iracheni trasformando in amico il vicino un tempo ostile. (Fonte ISPI)

Domani domenica 16 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Poveri

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Domani domenica 16 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Poveri  Un appuntamento che cade nel cuore dell’anno giubilare, come un invito a “gettare di nuovo le ancore della nostra fede nelle profondità della vita reale, dove abitano le fragilità e germoglia la speranza”, si legge in una nota pubblicata sul sito della  Caritas Italiana “Oggi è importante per me ricordare a tutti noi che il povero non è solo colui che manca del necessario, ma colui che vive l’esperienza del limite, della precarietà, della dipendenza da altri”, scrive in un messaggio per la giornata l’arcivescovo di  Napoli , il card.  Mimmo Battaglia  aggiungendo che ... https://www.acistampa.com/story/32453/dalle-diocesi-domani-si-celebra-la-giornata-mondiale-dei-poveri?utm_campaign=ACI%20Stampa&utm_medium=email&_hsenc=p2ANqtz-_g80lB9YX6x0QKKlx0KmuRWJPXoV4rZkCKGGYdRDNgHKBepVOrkD6Wq5p3rYqj7N49aiFhbIn83Yuw7thOKP9gkj9Aiw&_hsmi=390078295&utm_content=390078295&utm_source...

In aumento le famiglie povere: +43% in dieci anni

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IL RAPPORTO ISTAT In Italia la povertà assoluta coinvolge oggi una quota sempre più ampia della popolazione. Secondo i dati Istat, il 9,8% degli italiani - oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie (8,4% dei nuclei) - vive in condizioni di indigenza. Negli ultimi dieci anni il fenomeno è cresciuto in modo significativo: il numero di famiglie in povertà assoluta ha registrato un +43,3%, segno di un processo di radicamento che ha reso la povertà una componente strutturale del tessuto sociale nazionale, riferisce il Rapporto Caritas su povertà ed esclusione sociale in Italia, presentato ieri all'Università Roma Tre in vista della Giornata mondiale dei poveri. Le rilevazioni della rete Caritas confermano e approfondiscono le tendenze evidenziate dai dati ufficiali, mostrando come alla povertà economica si affianchi spesso una più ampia vulnerabilità sociale e relazionale delle persone. Nel 2024 i Centri di Ascolto Caritas hanno sostenuto 277.775 famiglie, pari al 12% di qu...