USA, più minacce che fatti verso l'Europa
A voler tracciare un bilancio dei due mandati di Trump sul piano commerciale e della politica estera la prima parola che viene in mente è “ chiusura ”. Chiusura verso i negoziati multilaterali, ma soprattutto verso un’idea che ha governato la linea politica di molti presidenti prima lui: che gli Stati Uniti dovessero accettare anche costi e impegni non immediatamente vantaggiosi per garantire la stabilità economica e la sicurezza dei propri alleati . Fin dal suo primo ingresso alla Casa Bianca quasi dieci anni fa, Trump non ha mai nascosto la sua intenzione di cambiare rotta e ha fatto della pressione economica un vero e proprio strumento di policy . Richiami alla necessità di riequilibrare rapporti commerciali, ultimatum e annunci di dazi sono diventati i principali strumenti per veicolare un solo, semplice messaggio, rivolto tanto agli avversari quanto ai partner: “ Don’t mess with the US ”. L’Unione Europea è stata, suo malgrado, tra i bersagli di questa impo...