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Referendum SI o NO? Come la penso io ...

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Anche se ho cercato di far presente anche le ragioni del SI, è chiaro che la maggioranza dei miei post sono stati sulle motivazioni per il NO ed è questo che io voterò  proprio guardando al merito della riforma costituzionale della magistratura e non della giustizia e del suo funzionamento, come molti dei suoi sostenitori sostengono. A mio avviso le ragioni del No prevalgono per un motivo sostanziale: la modifica di sette articoli della Costituzione rischia di peggiorare i problemi che realmente esistono, oltre a rendere più debole l’ordine giudiziario rispetto agli altri poteri dello Stato. Quest’ultimo punto, poco sottolineato e affrontato, di fatto modifica gli equilibri tra gli Organi dello Stato che l’attuale Costituzione garantisce. Il fatto che chi ha elaborato questa riforma non ci abbia pensato mi lascia alquanto perplesso, inoltre molti aspetti vengono lasciati ad una legislazione successiva per la quale il Governo “promette” dialogo ma il testo è stato blindato senza alc...

Progetto "Caffelatte": una esperienza di integrazione

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 È avvenuto nell'Istituto Superiore Statale “A. CASTIGLIANO” di Asti è una scuola professionale con corsi quinquennali di Manutenzione e assistenza tecnica, Produzioni industriali e artigianali, Servizi socio-sanitari. Considerata la tipologia della scuola, che permette agli utenti un più immediato inserimento nell’attività lavorativa, rimarchevole è la percentuale di studenti provenienti dalle fasce economicamente più deboli e di studenti di nazionalità straniera. Quello che viene qui presentato a cura di Paolo Maccario  è un progetto di integrazione dal nome – stimolante come il progetto stesso – di “Caffelatte” che apre anche alla individuazione di strategie innovative esportabili in altri contesti extrascolastici. Qui un corto realizzato dagli stessi studenti: https://www.youtube.com/watch?v=d5yTRXqYxBg Qui una ampia descrizione del progetto: http://www.cpm-italia.it/files/pdf/ProgettoCaffelatte.pdf

Il Pentagono ordina ai vertici dell'esercito di rimuovere i programmi Anthropic

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La causa? Divergenze sulle condizioni etiche di utilizzo di tale tecnologia che Anthropic non intende lasciar cadere Lo scontro tra  Anthropic  e il Dipartimento della Difesa americano nasce da una collaborazione avviata negli anni precedenti per sperimentare l’uso dei modelli linguistici della società, tra cui Claude, in attività di analisi dati, supporto decisionale e gestione di grandi volumi di informazioni utili alla difesa.  Durante il rinnovo degli accordi, tuttavia, sono emerse profonde divergenze sulle condizioni di utilizzo di tale tecnologia: Anthropic intende mantenere limiti etici sull’uso della propria tecnologia, come il divieto di integrazione in  sistemi d’arma autonomi  e restrizioni sulla  sorveglianza di massa , mentre il Pentagono ha respinto tali vincoli, affermando che l'esercito deve essere in grado di utilizzare la tecnologia per "qualsiasi uso lecito". Il mancato accordo ha portato alla rottura dei rapporti, con il Dipartimento del...

Referendum: opinioni a confronto

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La rivista Il Mulino ha in queste settimane ospitato tanto pareri favorevoli alla Riforma della Magistratura, quanto pareri negativi pubblicando sempre in parallelo due articoli di opinioni contrapposte. Questo per favorire una scelta responsabile; ecco i link di quanto fino ad oggi pubblicato 1)  gli interventi di  Nicolò Zanon  (per il sì)  e  Rocco Gustavo Maruotti  (per il no) 2)  i contributi di  Massimo Siclari   (per il sì)  e  Giuliano Cazzola  (per il no) 3) le opinioni di  di  Stefano Ceccanti   (per il sì)   e  Giovanni Bachelet  (per il no) Sono anche disponibili in anteprima, anche questi ad accesso libero,  gli articoli che la  rivista “Quaderni costituzionali”  dedica alla revisione costituzionale del Titolo IV nel fascicolo 1/2026 (in corso di stampa).

Gli evangelicali: la guerra all’Iran è scritta nella Bibbia.

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Trump sta sovvertendo la liberaldemocrazia   a stelle e strisce. E siccome siamo in America, paese fondato sulla religione di sé stesso, la rivoluzione trumpiana si autoproclama in missione celeste. Confermata dalle preghiere per il presidente taumaturgo amministrate nello Studio Ovale dal predicatore di giornata. Assistiamo alla nazionalizzazione di Gesù Cristo secondo canoni apocalittici di stampo evangelicale. Il 6 marzo trenta deputati democratici hanno scritto all’ispettore generale del dipartimento della Difesa – non Guerra, definizione ufficiale, perché a rivoluzione in corso ognuno si chiama come gli pare – per denunciare il catechismo da crociata imposto alla truppa da alcuni comandanti.  Costoro spiegano che “gli attacchi americani e israeliani accelerano il ritorno di Gesù Cristo” perché rispondono al “piano di Dio”. In linea con l’interpretazione del governo che “presenta pubblicamente la politica americana in Medio Oriente in termini esplicitamente ...

Nuova riaffermazione del CdI sulla Venezi e conseguenti dimissioni di Tortato. Io la vedo così ...

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Complimenti a Brugnaro che, come Sindaco uscente, cerca di blindare con il Consiglio di Indirizzo la nomina della Venezi alla Fenice con un festante Federico Mollicone, responsabile cultura di Fratelli d'Italia, che gaudente afferma: «Auspichiamo che questo passaggio possa riportare l'armonia all'interno di questa prestigiosa istituzione»….se sono queste le modalità: auguri! Perderanno un po’ di abbonati? A loro di questi non importa nulla anche se sono la città. D’altra parte rappresentano solo il 30% degli spettatori e se non rinnoveranno l’abbonamento libereranno solo posti per altri biglietti venduti a caro prezzo ai turisti. Quindi che la Fenice sia a Venezia per loro è un caso e del rapporto con la città non gliene può calar de meno.  D’altra parte le due amministrazioni Brugnaro non hanno forse portato a compimento la scelta di una monocultura turistica a Venezia? Quindi lui è coerente con se stesso. Dopo questo CdI sono però giunte le dimissioni del Maestro Alessand...

Moschea sì, moschea no - La mia opinione

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A Zelarino (Comune di Venezia) è stata realizzata una chiesa ortodossa con una grande capienza con annesso patronato e ampio parcheggio. Il complesso fa capo all'associazione cristiana moldava, che a sua volta dipende dal Patriarcato di Mosca. Un simile progetto ancora più grande sarà realizzato in Via Longhin a Padova. È un bel segnale, di diritto alla libertà religiosa presente nella nostra Costituzione, di dialogo culturale e di integrazione sociale e non di “tolleranza”, termine che non mi piace perché quando questa poi finisce cosa accade? per la tolleranza, una volta c'erano le case diceva Paul Claudel e stop. Bisogna invece imparare a dialogare, confrontarsi, accompagnare, integrare nel rispetto reciproco senza disperdere o annacquare le diverse identità. Quando a Mestre di recente stato proposto la costruzione di una Moschea in un’area periferica c’è stata una sollevazione popolare contraria facente capo alla Lega e, più in generale, alla destra politica. Oggi nel perco...